FUOCO!

FUOCO!


Ieri mattina alle 7 percorrevo l’autostrada da Genova a Recco piangendo. Di angoscia e di rabbia. Centinaia di ettari di bosco bruciavano in uno scenario infernale. Il cielo era scuro e livido e le fiamme si muovevano rapidamente, divorando impietose alberi, cespugli ed animali, avanzando fameliche sulle fertili terrazze coltivate, che la fatica dell’uomo ha saputo ricavare dai fianchi scoscesi dei monti.

Ciò che brucia non sono solo alberi, è la vita stessa di un luogo, è un sottobosco ricco di specie vegetali ed animali che ne fanno un unicum, una rarità, preziosa e benefica: l’incendio di un bosco è un danno economico, ambientale e biologico!
E’ una violenza fatta a noi tutti, uno sberleffo aggressivo e scellerato di cretini senza personalità, che forse cercano una parvenza di fama criminale, per sentirsi un po’ meno nullità di ciò che sono. O forse è l’astuta, banditesca, delinquenziale strategia di chi progetta di arricchirsi con l’eliminazione di scomodi impedimenti a redditizi progetti edilizi..

Tutto intorno alla mia città le colline bruciano da tre giorni, e ancora stasera, mentre scrivo, dalle finestre spalancate a questa brezzolina così piacevole, e così pericolosa, entra a fiotti un odore acre di morte, di distruzione, di angoscia.

Se esco sul terrazzo intravedo in lontananza l’ombra rossa dell’immenso incendio che ha ripreso aire e la notte è attraversata dalle incessanti, lugubri sirene dei Vigili del Fuoco.

E a loro, alla Forestale, ai 200 e più volontari che in questi giorni, ed ancora ora, sono sui fronti del fuoco per tentare di sottometterlo, va il nostro infinito ringraziamento. Se i danni non sono traboccati nel dramma della perdita di vite umane, è loro il merito!

Resta il pianto per un paesaggio bellissimo ridotto a triste nera brughiera.Resta la paura di chi abita nelle case lambite dalle fiamme. Resta la fatica immane di chi lotta da giorni e mette a rischio la propria vita per la nostra.
Resta l’imbecillità colpevole di chi deve essere trovato e punito.

( foto la Repubblica)

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