Torta rovesciata di albicocche

Torta rovesciata di albicocche: questa è la vita, cocca!

Una figlia è là, felice e soddisfatta, impegnata a costruire la sua vita, a imparare cose nuove, a conoscere spazi immensi e nuove prospettive.
L’altra figlia è qui, ma quasi un po’ già lì, finita la maturità, pronta per un viaggio nel blu, libera di pensare al dopo, a spazi nuovi e nuove prospettive.
Ci pare strana e stranamente leggera questa nuova libertà da vincoli, da orari, da impegni. E’ vacanza, ma vacanza speciale.

Con un gatto piccino in equilibrio su una gamba, l’altra gatta che mi gira intorno, la cagnina che mi guarda con occhi dolci, in attesa di pappa e uscita mattutina,  la coniglia che attende inquieta che la si liberi dalla gabbia per la passeggiata quotidiana, mi rendo conto che vacanza sarebbe spedire tutti, ma proprio tutti lì o là.
Invece si continua a fare, a correre, a guidare nella notte (a fari accesi, eh!), a sfamare cuccioli e ragazzi: perché gli esami sono terminati, ma le merende no!
E per merenda, o per colazione, questa torta rovesciata, profumata di vaniglia (ma provatela anche aggiungendo un cucchiaio di fiori di lavanda in infusione nel latte )

 

 

Torta rovesciata di albicocche

 

Una dozzina di  albicocche

per il caramello:
4 cucchiaiate di zucchero di canna,
2 cucchiai d’acqua
20 g di burro

per la pasta :
3 uova
150 gr di zucchero
160 gr di burro morbido
300 gr di farina
1 bicchiere di latte, 250 ml.
1 bustina di lievito
estratto naturale di vaniglia, un cucchiaino

Ho acceso il forno a 180°.
Ho preparato il caramello, cuocendo zucchero e acqua in un pentolino. Ho fermato la cottura appena è diventato biondo, ho unito una noce di burro e ho mescolato bene. Ho lasciato intiepidire e nel frattempo ho unto di burro la tortiera. Ho versato il caramello e ho distribuito bene sul fondo. Ho disposto con ordine le albicocche, dopo averle divise a metà e private dei noccioli, con la parte tonda verso il fondo.
Ho preparato l’impasto: ho sbattuto nel mixer uova e zucchero finché non sono diventati gonfi, spumosi e chiarissimi. Ho aggiunto la vaniglia, poi il burro, morbidissimo, la farina setacciata col lievito, poca per volta, e il latte. L’impasto deve diventare morbido e cremoso: io ho dosato il latte a occhio, aggiungendone fino a necessità. Me ne è servito un bel bicchiere colmo (250 ml).  Ho versato l’impasto sulle albicocche, nella teglia.
Ho infornato per 30-40 minuti.
Ho sformato subito la torta, finché il caramello era ancora caldo: altrimenti non si sarebbe più staccata dal fondo.
L’ho girata sul piatto, l’ho lasciata intiepidire e quindi generosamente spolverata di zucchero a velo .

Note:
Se nel capovolgere la torta vi si staccasse qualche albicocca, nessun problema: raccoglietela e rimettetela in posizione. Con un po’ di caramello potrete “re-incollarla”.

Se desiderate provarla al profumo di lavanda, potete fare così: mettete a scaldare il latte, fin quasi (quasi!) a ebollizione. Unite un cucchiaio di fiori di lavanda e spegnete. Fate raffreddare, filtrate e continuate come da ricetta

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