1

Cestini di pasta fillo con pescatrice e tartufo bianco.

Novembre in cucina


Tra compleanni e feste comandate, non faccio altro che cucinare, in questi giorni.
Sabato scorso, compleanno della figlia più grande.
Ieri, pranzo di Ognissanti.
Nella mia città questa è una data davvero importante e sentita, sia come festa religiosa che come data determinante.
Ai Santi , come li chiamiamo confidenzialmente, si possono tirar fuori dall’armadio, per chi le ha e chi le usa, le pellicce, che, anche se avete avuto un ottobre polare, non avete certo osato utilizzare in precedenza!
I Santi sono la data in cui si comincia davvero ad utilizzare il riscaldamento, nelle case, qualsiasi temperatura abbiate, of course! Prima, solo deroghe.
E ai Santi, soprattutto, non deve assolutamente mancare il becco, cioè pollo, tacchino, gallina… vedete voi. Perché qui si dice che:
Santi senza becco, Natale meschinetto.
Siete avvertiti!
Oggi, giornata dei Defunti. Qui a Genova è di rigore mangiare di magro e senza fallo bisogna cucinare la zuppa di ceci, piatto povero, modesto e umile. E gustosissimo.
Insomma, in questi giorni, un continuo spignattamento!
Ho dunque tante di quelle ricettine da darvi, che non so da dove cominciare…dall’antipasto?
Eccolo qui.
Ricetta trovata molti anni fa su qualche giornale di cucina e fatta e rifatta,con qualche modifica e sempre con molto successo. Facile, facilissima nell’esecuzione e piuttosto scenografica. Soprattutto buona. E’ questo che conta, no?

Cestini di pasta fillo con pescatrice e tartufo.


pasta fillo, (la trovate congelata al supermercato)
pescatrice, 2 fette
patate lesse, 2
tartufo, a piacere
prezzemolo, un ciuffetto
coriandolo, un ciuffetto
vino bianco, mezzo bicchiere
olio e.v.o.
sale
burro fuso per spennellare
4 stampini

Rifasciate una teglia con carta da forno.
Posate gli stampini scelti rovesciati sulla teglia.

Spennellateli con burro fuso.
Stendete il foglio di pasta fillo e ricavatene quattro quadrati, della misura adatta agli stampini che avete scelto. Spennellateli con burro fuso:

e rivestite gli stampini dall’esterno, accomodando bene il foglio di pasta fillo:

Ricavate altri quattro quadrati da un altro foglio di pasta, imburrateli e posateli sui primi, in modo che le punte ricadano a metà del lato di quelli inferiori:

Ora passate gli stampini in forno a 190° per pochi minuti, 4 o 5 al max, in modo che siano appena coloriti.

Lasciateli raffreddare bene, poi sformateli con delicatezza e metteteli al centro dei piattini individuali, decorati con un poco di insalatina.

In una larga padella versate qualche cucchiaiata di olio e.v.o., fate appena rosolare uno spicchio d’aglio e poi eliminatelo. Nell’olio caldo, versate la pescatrice, pulita, tagliata a cubetti piccoli. Mescolate rapidamente e scolate il pesce, tenendolo al caldo.
Tagliate a cubetti piccoli le patate, lessate con la buccia, poi spelate e fatte intiepidire.
Nel fondo del pesce versate le erbe tritate finissime, bagnate con poco vino bianco, salate e poi rimettete in padella il pesce con le patate lesse.
Mescolare e ritirare dal fuoco.
Riempire con il pesce e le patate i cestini. Distribuire sopra il fondo di cottura.

E coprire generosamente con scaglie di tartufo (bianco o nero, fate voi!).

E domani:

Fagiano Nigella’s way

Comments 1

  1. Pingback: Coniglio ripieno e Frandùa, di Diana. La Melagranata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.