Avevo una casetta piccolina….

Avevo una casetta piccolina…

…dove sono nate le mie bambine, dove ho passato momenti bellissimi, e ho pianto lacrime di donna, dove ho sentito risa squillanti, aiutato manine paffute a intrecciare parole, dove ho rincorso trilli argentini, asciugato nasini raffreddati, cantato filastrocche e ninnananne.
Le bimbe sono cresciute, abbiamo traslocato in una casa più grande, ma il nostro cuore è rimasto là, nella casetta piccolina, dove sono andati ad abitare due cortesi signori, che in pochi anni hanno ridotto il mio nido di mamma in un tugurio!
Mattonelle spezzate, parquet rigato, stinto, sgrattugiato, muri mitragliati da miriade di chiodi e buchi, finestre consumate, senza più stucco a trattenere vetri incrinati, cucina disastrata, vasca da bagno corrosa, muri macchiati e rovinati, porte distrutte…
In questi giorni, con fatica e pazienza, aiutata da amici e “nipoti” d’affetto, da operai gentili e capaci sto recuperando la luce e la bellezza della mia casetta.
C’è tanto da fare: pulire, sverniciare, stuccare, dipingere e tinteggiare, lamare e lucidare…e ho pochi giorni di tempo! Lunedì la casetta deve essere pronta per il figlio di un’amica preziosa, per un quasi nipote biologo, che per alcuni mesi sarà al lavoro nel bellissimo Acquario della mia città.
Scusate, se per qualche giorno ancora sarò poco presente sul blog.
Cercherò domani di raccontarvi un poco la bellissima esperienza del Corso da Sfogline fatto a Bologna, nella scuola di Alessandra Spisni. Ma è davvero importante per me riportare i trilli gioiosi dele mie bimbe, i loro passi infantili, le loro manine paffute in quelle stanze luminose ed ordinate. Rimettere al loro posto i ricordi, in un luogo dignitoso. E felice. Ricostruire la mia casetta piccolina.

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