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Giornata della memoria

27 gennaio Giornata della Memoria.

 

 

“… stavo parlando, piuttosto,  di un delitto tutto italiano perché le leggi  nei confronti degli Ebrei, nella loro formulazione, sono state persino più gravi di quelle tedesche. Di certo sono state diverse le modalità operative nell’applicarle ma l’ Italia è stata complice dello sterminio perché di fatto si privavano i cittadini ebrei-italiani (in contrasto con lo statuto Albertino allora in vigore) di qualsiasi diritto civile umano e giuridico.
Istituire un  “Giorno della Memoria” ha  significato illuminare un delitto tutto italiano perpetrato in pieno ventesimo secolo interrompendo la malformazione e  l’illusione che si trattasse solo di una immane cattiveria tedesca.” on. Furio Colombo, promotore della legge 211 del gennaio 2000.

 

 

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

( pastore Martin Niemöller, poi ripresa da B.Brecht)



Io non dimentico

Comments 2

  1. Barbara

    ho messo la stessa citazione (copiata da un vecchio libro di letteratura che però è decisamente diversa da questa).
    ma sono felice di ritrovarla in diverse pagine, oggi 🙂

  2. Naldori Elio

    E’ vero, quando si resta a guardare, prima o dopo ci vengono a prendere. Ma è valido anche oggi quando si rimandano al loro paese delle persone cacciate da un regime.
    Molti europei ed in particolare certi italiani non si ricordano che 50-60 anni fa eravamo noi ad emigrare cercando lavoro, anche i più umili, in Germania ed in America. Un cordiale saluto.

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